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Programma lavori

Fin dalla sua chiusura – avvenuta il 17 aprile 2015 – i lavori sono stati pianificati dando priorità alla riapertura degli spazi destinati alla didattica, i luoghi di maggiore utilizzo e affollamento.

Si è iniziato con i lavori alle 3 scale, programmati in successione, seppur molto ravvicinata, perché SpreSAL Asl To1 ha chiesto di evitare interferenze tra i cantieri e di non operare in contemporanea.

Il programma operativo dei lavori è preparato dalla Direzione tecnica di Unito. Trattandosi di interventi su materiali contenenti amianto (MCA), l’intero processo di lavoro è più complesso, ogni fase di avanzamento prevede il coinvolgimento di enti preposti alla verifica e al controllo:

  1. La visita SpreSAL prima dell’avvio del cantiere ne verifica il corretto allestimento e il suo allineamento al piano dei lavori presentato
  2. Le visite alla fine dei lavori di bonifica prevedono, per SpreSAL un esame visivo dell’area bonificata, per Arpa un prelievo dell’aria per l’analisi dell’aereodisperso. Se entrambe danno esito negativo, quei luoghi sono considerati puliti
  3. Restituibilità, quando SpreSAL certifica che il lavoro di bonifica è stato correttamente eseguito.

Le voci in tabella riportano questi passaggi per ogni cantiere già operante, in fase di preparazione o avvio.

I lavori nei piani da 3 a 6

La gestione dei lavori di bonifica e ripristino per i piani dal 3° al 6° è l’intervento più lungo e articolato.

Il Bando
I tempi
Lo svuotamento dei locali
Il ridisegno degli spazi interni
Le misure di sicurezza

I lavori nei piani da 3 a 6

La gestione dei lavori di bonifica e ripristino per i piani dal 3° al 6° è l’intervento più lungo e articolato.

Il Bando

All’inizio del mese di agosto 2016 è stato pubblicato il bando di gara per la bonifica dei pavimenti dei locali ai piani dal 3° al 6° di Palazzo Nuovo. Si tratta di lavori che prevedono la rimozione di circa 8.000 m2 di pavimenti comprensivi delle pareti e dei serramenti interni, dei controsoffitti e degli impianti. La scadenza per la presentazione delle offerte era prevista il 16/9/2016.

Nel mese di agosto, durante la fase di pubblicazione del bando, un’impresa, su circa una trentina che si sono presentate ai sopralluoghi, ha richiesto maggiori elementi di dettaglio sul progetto, aprendo al rischio di ricorsi e impugnazione del bando di gara in caso di mancata integrazione. A questo occorre aggiungere l’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti (D.Lgs n.50 del 19/4/2016) che, seppur immediatamente vigente, necessita ancora di alcune circolari interpretative che rappresentano, per chi lavora, linee guida fondamentali, ad oggi in fase di pubblicazione da parte di ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione. Due aspetti che potevano determinare ricadute negative sui tempi di avvio dei lavori di bonifica, qualora – per esempio – si fosse aperto un contenzioso amministrativo.

Per evitare ogni rischio, l’Ateneo ha perseguito la scelta ritenuta più corretta e ha preferito sospendere il bando per effettuare tutti gli approfondimenti e le integrazioni necessarie al progetto. Una scelta che consentirà di riappaltare i lavori in tempi molto brevi, sulla base di un progetto esecutivo di bonifica più dettagliato, così da ridurre i tempi autorizzativi e limitando notevolmente il rischio di contestazioni sul bando e sul progetto.

Nel mese di dicembre è stato approvato il progetto esecutivo ed è stato pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori di bonifica e riallestimento degli spazi per i piani da 3 a 6 di Palazzo Nuovo, il grande cantiere che sarà avviato nei prossimi mesi e lavorerà sui piani in successione. A febbraio 2017 è iniziata la fase di selezione dei concorrenti che hanno partecipato alla gara, sono pervenute complessivamente 27 offerte tecniche ed economiche.

I tempi

Lo slittamento dei tempi di affidamento dell’incarico, determinerà un lieve spostamento in avanti della partenza dei lavori di bonifica, con previsione di termine a luglio, anziché giugno 2017.

Tutto ciò porta a prevedere di riuscire ad arrivare comunque, entro la fine del 2017/inizio 2018, al recupero di una prima quota significativa di locali all’interno dell’edificio.

In queste pagine daremo tempestivamente e puntualmente tutte le precisazioni sui tempi, appena rese disponibili e attendibili dal procedere dell’assegnazione dei lavori e dall’avanzamento dei medesimi.

Lo svuotamento dei locali

Lo spostamento di arredi, oggetti, libri e altro presente negli uffici sarà concordato e gestito con i titolari degli spazi, con cui saranno definiti i materiali da prelevare e quelli da stoccare. Questa operazione garantirà la salvaguardia e l’integrità dei materiali presenti negli uffici durante i lavori. Dopo la bonifica si procederà direttamente ai lavori di riallestimento degli spazi.

Il ridisegno degli spazi interni

Per come è stato edificato Palazzo Nuovo, la bonifica – che avverrà rimuovendo i materiali contenenti amianto presenti nei pavimenti – determinerà il totale smantellamento delle pareti dei locali e il rifacimento completo dei piani. Per queste ragioni, il 20 settembre 2016 un “Gruppo di lavoro” composto dai Direttori e le Direttrici dei Dipartimenti toccati dalla chiusura, i Dirigenti e i Vice-Rettori delegati avvieranno un confronto finalizzato a ridisegnare gli spazi di quei piani e ridefinire una nuova organizzazione di uffici, laboratori e aule seminariali lì collocate. Parallelamente al procedere delle discussioni, si aggiornerà il progetto di riallestimento degli spazi bonificati.

Il cantiere si articolerà quindi in due momenti:

  • Il primo, dedicato alla bonifica
  • Il secondo, dedicato al riallestimento degli spazi.

Le misure di sicurezza

Come avvenuto per tutti gli altri spazi dell’edificio e come richiesto per ogni cantiere chiamato a rimuovere materiali contenenti amianto, le misure di sicurezza sono concepite – e seguite – per evitare ogni rischio.

Ogni luogo che subisce rimozione di materiali con amianto viene sigillato, verificandone la sigillatura con l’immissione di fumi e altre modalità a totale garanzia di sicurezza. Le condizioni in cui poi opera il cantiere sono organizzate in modo tale da impedire ogni possibile dispersione di fibra, che viene catturata con forme di aspirazione continua, sotto la supervisione dell’ASL che autorizza l’inizio lavori, nonché la riapertura degli spazi interessati da cantiere.